Srotolando la TIMELINE

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Ieri sera è arrivato il momento di riprendere in mano la famosa timeline che abbiamo realizzato insieme lo scorso primo febbraio. Non abbiamo negato un certo timore nel riaprire quei 5 metri di cartellone colmi di post-it e bigliettini colorati con i quali avevamo abbozzato la nostra visione per la Santorso del 2035.

Ricordavamo bene la confusione che c’era mentre vi appendevamo tutti questi biglietti: era già difficile concentrarsi e mettere ordine nella propria mente, figurarsi riuscire a fare attenzione a quello che scrivevano e appuntavano gli altri!

Ad una prima occhiata, la timeline ti dà una sensazione simile a un misto tra vertigini e ‘mal di mare’. A vostro rischio e pericolo la trovate qui:  TimelineSiT1.0. Non sai da dove cominciare a leggere, non c’è nessuna traccia né un’indicazione, tutto è caotico e disordinato: è come se 40 persone ti stessero parlando allo stesso momento e tu lì che cerchi di ascoltare tutti. Impossibile.

Tuttavia, dopo un po’, rileggendo uno per uno quei biglietti colorati e trascrivendoli su excel, l’ansia di trovare un senso, di dare un’ordine a ciò che c’era scritto ci ha abbandonato: abbiamo cominciato a comprendere la bellezza della diversità che, passato l’iniziale disorientamento, ti apre a nuovi punti di vista non più competitivi ma complementari. E anche se alcune idee entrano in conflitto tra loro, anche all’interno dello stesso biglietto, va bene così fintanto che si è capaci di motivarle. E se per il momento non si riesce a trovare un accordo su queste idee discordanti, intanto si può sempre cominciare a lavorare su quelle in cui c’è sintonia. E ce ne sono parecchie: non era possibile controllare sul momento se qualcuno aveva già scritto la stessa idea, quindi le ripetizioni non sono mancate … Si può partire da quelle: probabilmente sono i temi sentiti più importanti e su cui c’è maggior accordo.

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Un particolare interessante che è emerso rileggendo la timeline sono stati i tempi verbali: pensando al futuro abbiamo scritto al passato! Significa che vediamo le nostre idee già realizzate? Che ci è difficile pensare al futuro o proviamo nostalgia? Boh! Nel ricopiarla abbiamo scelto di tradurre tutto al presente, così da restituire la continua attualità delle idee nonostante il trascorrere degli anni.

A questo punto sorge una domanda: che cosa ne sarà della timeline? Non c’è una risposta, sarebbe bello trovarla assieme. L’unica cosa di cui siamo sicuri è che sarà la nostra guest star all’open space del 28 febbraio, disponibile per essere autografata con nuove idee.

Alcuni punti che dobbiamo chiarire (ma ce ne sono molti altri) potrebbero essere:

– Come decidiamo quali proposte tenere e quali togliere?

– Come le riorganizziamo?

– Come portiamo avanti questo progetto? Ci dividiamo in gruppi di interesse? Come coinvolgiamo tutte le persone che volessero farne parte?

N.B. :  Un consiglio per tutti i transizionisti: tenete carta e penna sempre a portata di mano perché non si può mai sapere quando un’idea da aggiungere alla timeline vi colpirà! E si sa che le idee così come vengono improvvisamente, altrettanto improvvisamente scompaiono…

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