Visione & Backcasting a Santorso: come è andata?

Cinque mesi fa appena sono salpate le navi della transizione ( Ricordate? Sì? No? ).

Da allora diversi gruppi di persone hanno cominciato a trovarsi – una volta a casa di uno e una volta a casa dell’altro – per capire meglio cosa c’è che non va nel nostro piccolo mondo, perché ci siamo creati tanti problemi e per trovare un modo di uscire da questa situazione complicata.

Dopo pochi mesi ci siamo trovati ad avere tanti vicini di casa consapevoli e desiderosi di fare la transizione – che è una cosa bellissima – ma non sapevamo quale fosse il modo migliore per sostenerli e facilitarli in un processo già avviato da tempo.

Ci siamo così resi conto che era il momento di far fare a Santorso in Transizione un bel passo in avanti e che dovevamo coinvolgere tutti in un processo completamente nuovo, sia i giovani transizionisti che quelli vecchi incalliti.

Così, domenica pomeriggio tutte le ‘ciurme’ si sono riunite nell’ormai abituale covo transizionista di Santorso – cioè alle scuole medie – per celebrare quanto fatto finora e per osare qualcosa in più.

Abbiamo cominciato con qualche giochino per conoscerci meglio e divertirci un po’…

IMG_0990

E per entrare definitivamente nello spirito della giornata abbiamo sperimentato un esercizio di ecologia profonda tratto dal “Lavoro che riconnette” di Joanna Macy. (Per tutti quelli che hanno chiesto qualche riferimento vi rimandiamo a questi video tradotti in italiano: 12, e 3 .)

E poi è arrivato il momento clou della giornata: la visione della nostra Santorso nel 2035!

Abbiamo chiuso gli occhi e ci siamo lasciati guidare per le strade del nostro paese futuro, molto più sostenibile e resiliente di quello attuale, non solo dal punto di vista energetico, ma anche sociale, economico e culturale.

Rispetto alla visualizzazione del 4° incontro di approfondimento sul manuale, incentrata su un domani non ben definito, quella di domenica è stata volutamente ambientata nella Santorso del 2035. Per i partecipanti si è rivelata molto più concreta, fornendoci così delle basi comuni su cui lavorare nella fase successiva.

Dopo aver dato libero sfogo alla nostra creatività artistica e alla nostra fame (non c’era modo di proteggere il tavolo dei biscotti, le torte e i succhi di frutta..!)..

IMG_0991

..abbiamo sperimentato il tanto atteso e intraducibile ‘BACKCASTING’!

Che cos’è il backcasting?

Il backcasting è un processo che parte da una visione del futuro condivisa. Da questa visione si ripercorre il tempo – 2035, 2034, 2033…- all’indietro fino ai giorni nostri -2015-, individuando tutti quei passi che devono essere percorsi per realizzarla. In questo modo vengono messe in evidenza le priorità, le tempistiche e gli obbiettivi condivisi su cui concentrare le energie.

IMG_0996 IMG_0994

IMG_0997Uno dei benefici del backcasting è risolvere alcuni problemi spesso presenti all’interno di gruppi/associazioni attivi come sono le iniziative di transizione. Spesso infatti c’è una profonda consapevolezza delle problematiche ma manca una visione condivisa di dove si vuole andare: alcuni vogliono fare l’orto insieme ai propri vicini, altri vogliono iscriversi ad un corso di permacultura, altri vogliono semplicemente costruirsi una casa in paglia per la propria famiglia… Potrebbero sembrare sentieri divergenti e se manca una visione comune lo spirito e il senso di gruppo potrebbero venire meno. Costruire insieme questa linea del tempo (timeline) rende subito evidente come ci siano un’infinità di piccole azioni che devono essere compiute, apparentemente estranee l’una all’altra, ma che invece puntano nella stessa direzione.

Questo è stato un primo esperimento per noi, la timeline è già piena di idee e ci siamo molti divertiti a realizzarla. Allo stesso tempo sappiamo che è solo il primo piccolo passo: per rendere questa visione il più concreta, responsabile e piacevole possibile vogliamo fare in modo che tutti possano venire ad arricchirla. Siete tutti invitati (studenti, imprenditori, casalinghe, pensionati, amministrazione comunale, bambini, associazioni…) a costruire insieme la visione della nostra Santorso futura.

Perché proprio 2035? Perché in vent’anni possono succedere moltissime cose. Sicuramente non avremo risolto tutti i nostri problemi ma – se ci impegniamo tutti insieme- potremmo essere a buon punto. Fra vent’anni, ad esempio, se siamo fortunati, consumeremo forse un ottavo del petrolio che consumiamo oggi (secondo i dati della International Energy Agency). Questo significa che il mondo sarà molto diverso da quello attuale in un modo o nell’altro.

Per questo motivo è importante che tutti noi condividiamo gli stessi dati scientifici prima di andare a ragionare sulla nostra visione collettiva, altrimenti rimarremo a discutere di argomenti astratti che non trovano riscontro nella realtà, finendo con lo sprecare tempo ed energia inutili. Oggi sempre più persone sono consapevoli e sensibili a questi temi ma siamo ancora molto distanti dall’avere una densità culturale sufficiente a far nascere i processi di cambiamento di cui abbiamo bisogno.

Inoltre ciò che manca per far nascere dibattiti e discussioni su questi temi sono dati che riguardano il nostro territorio. Quanto siamo vulnerabili al cambiamento climatico e alla crisi economica? Siamo in grado di soddisfare il nostro fabbisogno di cibo attraverso la produzione agricola locale? Quanto siamo dipendenti dalle importazioni di energia fossile? In che percentuale?

Disporre di questi dati ci fornirebbe degli indicatori per capire dove intervenire e se stiamo andando nella giusta direzione. Ci sono già molti esempi da cui prendere spunto, baseline economiche , studi sulla resilienza alimentare, task force sul problema del picco del petrolio ed esempi positivi di rilocalizzazione economica, come questo (leggetelo CON ATTENZIONE!!!<3, potreste riconoscere qualche compaesana 🙂

Da qui in avanti il sentiero non è più battuto. Non per questo ci fermiamo, anzi: accogliamo la sfida che si fa sempre più difficile, sempre più entusiasmante.

Nella foto qui sotto potete scorgere l’arcobaleno della timeline. Ai piedi dell’arcobaleno ci sono sempre delle pignatte piene di dobloni, ma questa volta c’è una bottiglia misteriosa..

IMG_1001

Di cosa si tratta? Lo scoprirete nel prossimo episodio.

To Be Continued…. 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...