Raphael Fellmer incontra Santorso in Transizione, la quale incontra gli Orti di Poleo

Già da un po’ di tempo un video di Raphael Fellmer sta impazzando tra i transizionisti vicentini (chi non l’avesse ancora visto lo cerchi più in basso). I motivi sono chiari: Raphael ci parla con una sensibilità unica di tematiche che ci stanno molto a cuore: come vivere questa crisi economica in un modo che sia sostenibile, bello e in armonia con le nostre comunità?

Raphael viene da Berlino e da anni ha scelto di vivere senza denaro. Sempre senza denaro è riuscito a fondare una comunità – che ruota attorno a due pagine web – di recupero di cibi scartati. Sono scelte che fanno discutere, ma che – quando si conosce Raphael, quando possiamo sentire la sua voce – subito ci appaiono come assolutamente naturali e logiche; facendoci invece riflettere su molte incoerenze di un matto progresso che corre senza sosta per andare chi sa dove.

Non viene molto spesso in Italia Raphael: non fatevi scappare l’occasione di farvi illuminare dal suo sorriso!
Ci troviamo venerdì 23 gennaio alle 20.30 nell’aula magna delle scuole medie di via del Grumo a Santorso. L’ingresso sarà chiaramente gratuito ma le offerte saranno più che gradite


Approfittiamo di questo post per invitarvi ad altre due serate lungo questo mese.

Il Gruppo Sociale e Missionario San Giorgio di Poleo Onlus intende realizzare un Orto Sociale su un appezzamento di terreno messo a disposizione dalla parrocchia.

Con l’intento di pubblicizzare l’iniziativa e raccogliere le adesioni delle persone per la cura dell’orto GSM San Giorgio organizza due serate di presentazione  nel mese di Gennaio 2015 presso la Casa del Giovane alle ore 20.30:

– Mercoledì 14 Gennaio : UNA COMUNITA’ FORTE PER UN ORTO PROSPEROSO

– Mercoledì 28 Gennaio: UN ORTO PROSPEROSO PER UNA COMUNITA’ FORTE

Relatore Paolo Magnabosco dell’Associazione Santorso in Transizione.

“Sudare con qualche amico sotto il sole, fare dei pic-nic tra le piante di zucchini, scambiarsi le sementi tra vicini di casa, condividere i prodotti raccolti, vederli trasformati in conserve, marmellate, torte e tortini dalle mani sapienti di mamme, nonne e zie, vedere come ognuno si esprima diversamente quando ha a che fare con la terra: gestire un orto condiviso può essere un’occasione unica per le nostre comunità!
Il modello delle Città in Transizione nasce in Inghilterra una decina di anni fa e cerca di coinvolgere le piccole comunità locali in azioni che possano affrontare le grandi questioni attuali come la crisi economica, i cambiamenti climatici e l’esaurimento delle risorse.
Quasi tutte le iniziative di Transizione – due anni fa erano più di mille in tutto il mondo e sono in continua crescita – hanno tra i loro progetti una qualche forma di orto condiviso. Durante queste due serate avremo modo di approfondire i motivi che rendono un simile progetto così utile per ricostruire la resilienza delle nostre comunità; ci interrogheremo su quali sono i modi migliori per realizzarlo e incominceremo a conoscerci tra di noi: sarà poi più chiaro capire dove vogliamo andare, cosa vogliamo fare e con chi.”

Per maggiori informazioni sull’orto: Dario Facci n. cell 3394678212; Giorgio Santacaterina n. cell 3286498681

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